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venerdì 28 marzo 2014

Pentax, internet e tu

da http://24.media.tumblr.com/tumblr_m4z9skMpBu1qex654o1_1280.jpg



Premessa
Questo post vuole essere una riflessione semiseria su quello che è l'universo internettiano Pentax al momento, anche a seguito delle vicissitudini che hanno visto la società Pentax diventare un marchio, un brand come si dice oggi, di una serie di fotocamere della Ricoh.

Partiamo dall'inizio
Quando mi capita tra le mani un obiettivo a vite della serie Takumar o degli obiettivi "anni '80", la prima cosa che faccio è cercare tra le varie pagine sui forum, sui blog o sui social media in cui si parla dei takumar e delle lenti con messa a fuoco manuale. Raramente si rimane senza informazioni, anzi spesso si hanno più pareri talvolta parecchio discostanti.
Senza ombra di dubbio sia pentaxforums che il forum manual lenses o siti simili offrono molto materiale sulle ottiche "vintage" marchieate Pentax. In giro ci sono i manuali utente delle reflex a pellicola praticamente dagli anni '60 fino all'ultimo modello, c'è chi ha inserito i dati MTF degli obiettivi, chi ha digitalizzato o proposto articoli "da rivista" sui prodotti pentax.
C'è poi il sito di Bojidar Dimitrov sul mondo della baionetta K ed il sito dell'AOHC, il "fan club" che raduna gli appassionati del marchio e che organizza i Pentax Day: un fine settimana in una località italiana dedicato al mondo Pentax.
Il sito dell' AOHC è anche, di fatto, una delle pochissime risorse sulla Rete in cui le informazioni sono in lingua italiana. La sezione italiana del forum di pentaxforums di fatto è deserta, i forum "generalisti" (i vari zmphoto, photo4you , juza, ecc) hanno delle sezioni in cui si parla di materiale Pentax ma che sono poco frequentate.
C'è poi pentaxiani.it con il suo forum, che ha una "filosofia" tutta sua, molto "social", che può piacere o meno.
A livello internazionale le cose non migliorano molto. Il blogger più "famoso" (o almeno lui si presenta come tale) ricehigh.blogspot.com di fatto passa più tempo a sparare a zero sul materiale Pentax che ad illustrare novità e caratteristiche dei prodotti.
L'altro blogger relativamente famoso, pentaxdslrs.blogspot.it ha una visione forse un po' troppo "fanboystica" del marchio: capisco illustrare i punti di forza, ma chi cerca informazioni su internet spesso è (purtroppo) più interessato ai problemi e alle possibili soluzioni che non a vedere ripetuto per l'ennesima volta esattamente le stesse informazioni presenti un po' ovunque. Ho trovato invece utile la sua guida alla k7, molto ma molto meglio del manuale utente della fotocamera.
Un tempo c'era il blog di Ned Bunnell, che continua ad avere un blog (nedbunnell.blogspot.it) ma ormai è troppo preso dalla sua RICOH GR. Il suo vecchio blog, oggi non più raggiungibile, aveva molte informazioni soprattutto sul materiale Pentax.
Tra le community internazionali, spiccano pentaxusers e pentaxone ... e praticamente abbiamo terminato con i siti web.
Ho volutamente tralasciato sia i vari giapponesi-cinesi-asiatici che i russi, perché capisco poter leggere l'inglese, capisco la possibiltià data da google traslate di leggere il francese ed il tedesco, ma le traduzioni viste dal giapponese o dal russo le ho sempre trovate decisamente scadenti, con in più le scritte nei grafici che rimangono ovviamente con i caratteri originali.
Nel campo dei social media si trova qualcosa su flickr  o sui vari flickriver ecc ecc. Di facebook ho una conoscenza davvero troppo limitata, a causa della mia scarsa frequentazione di questo media, ma so per certo che qualche gruppo pentaxiano italiano c'è, e sicuramente ci sono gruppi un po' in tutte le lingue. Dal sito della FOWA , l'importatore italiano del marchio Pentax, sono segnalati un gruppo su facebook ed un'utenza su youtube
Infine c'è da segnalare la pentax photo gallery, una sorta di social media fotografico del brand pentax che pubblica solo materiale ritenuto "idoneo" dai suoi frequentatori.


Qualche riflessione
Se avessi dovuto scegliere la fotocamera in base alla popolarità sulla Rete, non avrei mai comprato la K7. Pentax ha una penetrazione nel mondo della Rete molto ma molto bassa. I siti web ufficiali in passato sono stati aggiornati in ritardo rispetto a quelli che erano i prodotti in vendita. Tuttora ci sono differenze tra i siti Pentax-Ricoh ed il sito fowa in termini di prodotti pubblicizzati.
Eppure le macchine sono valide, le ottiche sono adeguate ad un "prosumer", i prezzi sono tutto sommato bassi rispetto ai soliti Canon e Nikon.
Quello che manca sono, a mio parere, le iniziative di "supporto", come può essere una "nikon school" o un "sony award". Manca un forum di supporto o una rivista dedicata (un tempo c'era...), e fino a qualche mese fa mancavano anche i manuali in lingua! La Pentax photo gallery è un sito tutto sommato "amatoriale". Pentaxiani.it , la più grande risorsa sulla Rete in lingua italiana riconducibile al marchio pentax, di fatto non ha nessun contatto con la casa o l'importatore.
Aggiungiamo, a questo marasma, l'incapacità che ha avuto Fowa di entrare "a gamba tesa" con Pentax nella grande distribuzione, cosa che invece le è riuscita benissimo con il marchio Lumix (uhm....), ed un interesse apparentemente scarso per la pubblicità dei prodotti Pentax (o almeno ho avuto questa impressione).
Insomma, comprare Pentax in Italia è quasi un atto di fede, non avendo a disposizione tutti i pareri o le recensioni che hanno anche i peggiori prodotti a marchio Canon/Nikon, né potendo provare nel classico "negozio sotto casa" i prodotti. 
Un tempo non era così, ed in casa ho ancora qualche Airone in cui c'è qualche pagina di pubblicità della LX o della MESuper...
Se qualcuno ha altre risorse da segnalare, sarò ben lieto di aggiungerle al post.




giovedì 31 gennaio 2013

l'esposizione multipla come filtro antirumore

Premessa
La K7 non è un mostro ad alti ISO, anzi...
Già ad 800ISO ha una grana visibile, ed aumentare la sensibilità oltre 1600ISO comporta una quantità di rumore negli scatti spesso inaccettabile.
Gli algoritmi di riduzione del rumore sono più o meno avanzati, ma danno luogo ad una inevitabile riduzione nel dettaglio. Quello presente in camera, poi, è veramente poco efficace.
 Inoltre, partendo dal file .pef, si nota al crescere degli iso una riduzione dell'intervallo dinamico già di per sé non eccezionale (le varie k 5 / 30 / 01 hanno ben altro comportamento!), ed una crescente difficoltà nel trattare il file con i vari software per la demosaicizzazione.
Cosa si può fare in queste situazioni?
Se ci sono soggetti in movimento poco o niente. In quei casi bisogna andare di flash, se la cosa è permessa ed il tempo di sincronizzazione a 1/180 non è troppo lento.
Con i soggetti immobili si può sfruttare un tempo un po' più lungo, ma talvolta questo tempo diventa una esposizione lunga secondi e secondi, e allora il rumore termico rientra in gioco...
ma... un momento!!!

Lo stacking, dall'astronomia alle foto "quotidiane"
In spettroscopia, con l'avvento delle tecniche di accumulo, si è avuto un miglioramento del rapporto segnale/rumore, che aumenta proporzionalmente alla radice quadrata del numero di misure.
L'idea di prendere un sensore, anzi un pixel, registrare più volte nel tempo il segnale su quel pixel e poi mediare il risultato è una tecnica già in uso ad esempio nella spettroscopia di emissione con plasma ad argon o nell'NMR, ed ha portato ad un aumento spaventoso di prestazioni e di velocità. Anche in fotografia può essere  una soluzione.
L'idea non è originale, perché in fin dei conti i software di stacking in astrofotografia fanno già una cosa del genere.
Però la k7 offre un vantaggio competitivo rispetto ad altre macchine Canon-nikon-sony: è possibile effettuare l'esposizione multipla, fino a 9 scatti, ed avere il raw "finale".
Di fatto, si unisce la qualità del file Raw alla tecnica di accumulo, evitando il passaggio per un jpg, la successiva postproduzione in Gimp/photoshop, e la perdita qualitativa risultante.

Vediamo come va questo "trucchetto" in pratica.

Per provare "al volo" la mia teoria ho preso la k7, ho montato il 18-135 wr impostato a f8 e 35mm. Ho provato quest'ottica a quella focale e quel diaframma perché ha un comportamento buono, e perché ce l'avevo già montata sulla macchina fotografica! :D
Importante: bisogna ricordarsi di togliere lo shake reduction, la correzione in camera dei parametri dell'obiettivo, e la correzione automatica delle ombre o delle alte luci.

Ho fatto 3 "scatti":
  1. uno scatto a 1600 ISO, 1/3 di secondo
  2. tre scatti a 400ISO, 1/3 secondo, modalità esposizione multipla, senza correzione automatica dell'esposizione
  3. quattro scatti a 1600ISO, 1/3 secondo, modalità esposizione multipla con correzione automatica dell'esposizione
La seconda e la terza immagine differiscono in termini di "costruzione" del segnale. In un caso si prendono tre segnali "puliti" e se ne fa la somma,  nel secondo caso si prendono tre segnali "sporchi" e si fa la media.
Ho scattato in modalità RAW+JPG, per cui ho ottenuto comunque 3 raw trattati con photivo in modo da avere tre immagini con esposizione sostanzialmente uguale. In nessuna delle immagini ho utilizzato  filtri per la riduzione del rumore, o particolari "esaltatori" di immagine, e la differenza di "trattamento" consiste solo in una leggera variazione della curva di L nel caso 2 rispetto agli altri casi.

Vediamo gli scatti. Per chi vuole, con il tasto destro può scegliere di visualizzare le immagini e/o salvarle sul disco per poterle comparare al meglio.

Primo caso: immagine a 1600ISO
Questa è l'immagine al 50% di ingrandimento

Il rumore è abbastanza evidente anche senza voler fare i pixel peeper.
Andando al 100% su due dettagli, si nota il "brutto" rumore della k7.



Direi che i commenti sono superflui.

Caso 2: stacking su più foto scattate a sensibilità inferiore
Scattando 3 immagini di seguito e "sommando" i risultati si ottiene qualcosa di molto meglio rispetto ad uno scatto singolo ad alta sensibilità. Il rumore è decisamente inferiore, anche nelle zone scure, il file è decisamente più "lavorabile", e si ha un piccolo incremento di dettaglio e di range dinamico. Ad esempio, sulla scatoletta celeste appare la texture bianca, e sull'illustrazione di Shrek si riconoscono meglio i personaggi.


 
Terzo caso: 1600ISO mediati su quattro scatti
Questo caso è quello da cui sono partito come ragionamento.
Di fatto una media del genere è una specie di filtro anti rumore, perché se il rumore si dispone casualmente nella griglia, viene dimezzato con 4 scatti e ridotto a 1/3 con 9 esposizioni.



martedì 27 marzo 2012

Correzione della distorsione di una lente sotto linux: soluzioni eleganti per vecchie ottiche

Premessa

Chi ha Pentax spesso ha anche vecchie ottiche delle serie K, M e A che non sono riconosciute negli exif e che non vengono corrette da software commerciali (come PTLens, ad esempio) .
La cosa è quantomeno sgradevole, poiché le ottiche DA o D-FA (ma credo anche molte FA e F) al contrario sono gestite da molti software commerciali, e addirittura direttamente in camera le DA e le D-FA, e spesso la correzione della distorsione e delle aberrazioni cromatiche è necessaria. 
Come fare allora? Buttiamo via un pentax A 35-105 f3.5 ed i suoi meravigliosi colori solo per questioni di software?

No!

Ecco la soluzione!


Passo numero 1: cambiamo sistema operativo! :P

Il titolo è un po' una provocazione, ma fino ad un certo punto...
Tra tanti software commerciali che costano centinaia di euro e che fanno tanto "pro" chi li usa (magari piratati), fa un po' impressione che la soluzione al problema venga da due progetti opensource e gratuiti: Hugin e Lensfun .
Intendiamoci: Hugin SPACCA! E', nel mondo del software, quello che un corridore giamaicano o etiope è nell'atletica leggera: sviluppo spartano, ma tanto tanto valore.
Poiché non credo molto al porting di questi software sotto windows, perché non provarli direttamente sotto le ali protettive del pinguino? ;)


Passo numero 2: troviamo i parametri

LensFun è la libreria per la correzione della distorsione di un obiettivo di gran lunga più importante sotto linux e si basa sul modello panotools. Viene utilizzata in darktable, rawstudio, digiKam, UFRaw e altre applicazioni di fotografia digitale per Linux
Lensfun funziona abbastanza bene, ma non contiene un elenco particolarmente esaustivo di obiettivi, e non è detto che l'ultimissimo obiettivo appena comprato o il reperto di archeologia industriale che abbiamo trovato in soffitta attaccato ad una Spotmatic siano già presenti nel database. Anzi, probabilmente sicuramente non lo sono.
Inoltre non vi è alcuna interfaccia utente dedicata per creare nuove voci per questa libreria. Ecco perché Andrew Zabolotny, sviluppatore principale di LensFun, ha suggerito a tutti di utilizzare solo Hugin. La app di calibrazione della lente di Hugin è, quindi, un primo passo nella direzione di fornire tale interfaccia utente. Il primo passo è quindi quello di scaricare Hugin (magari l'ultima versione presente nel launchpad se usate Ubuntu), o istallarlo da sorgenti se si vuole, ed eseguire l'applicazione Hugin Calibrate Lens.  
Ecco come funziona. 
Prima di tutto, per creare un modello di distorsione della lente nuovo o migliore (dal momento che alcune descrizioni delle lenti ci sono, ma sono molto semplicistiche), c'è bisogno di un'immagine scattata con quella focale o di una serie di immagini scattate con più focali se si tratta di un obiettivo zoom. L'immagine può essere una griglia stampata e fotografata, o una foto di un edificio con evidenti linee orizzontali e verticali.
E' importante che non vi siano punti di fuga, quindi bisogna mettersi il più posibile perpendicolari alla griglia.

Si apre quindi lo Hugin Calibrate Lens e si aggiunge l'immagine appena creata.
Se si vuole una maggiore precisione, è meglio creare una serie di immagini e caricarle tutte.
Dopo aver caricato le immagini si deve inserire la focale ed il fattore di crop legato alle dimensioni del sensore.

A questo punto inizia la fase "complicata": bisogna trovare le linee.
Per fare questo bisogna giochicchiare un po' con le opzioni. In genere aumentare i primi due valori tende a far riconoscere meno le linee presenti nell'immagine (può essere un vantaggio se le linee sono molto evidenti rispetto ad un fondo rumoroso), mentre dimensione immagine e lunghezza minima delle linee permettono di distinguere un maggior numero di linee.
Una volta trovate un certo numero di linee, si passa all'ottimizzazione e si ottengono tre parametri che verranno inseriti nel file xml che descrive la lente.
Nel caso di uno zoom bisogna ripetere questi passaggi più volte in modo da coprire tutte le focali.


Passo numero 3: creiamo il modello

I file del database LensFun si trovano in /usr/share/lensfun/ e sono file xml. Se non li trovate sotto windows, tornate al passo n.1 :P 
Possiamo immaginare di creare un file "self-pentax.xml" con i nostri obiettivi.
Il file che descriverà l'obiettivo o gli obiettivi (in questo caso è preso come esempio un file in cui è presente solo il 12-24 DA) sarà del tipo (la parte interessante è alla fine):
 <lensdatabase>

    <mount>
        <name>Pentax K</name>
        <name lang="ru">Байонет K</name>
        <compat>M42</compat>
        <compat>Pentax KA</compat>
        <compat>Pentax KAF</compat>
        <compat>Pentax KAF2</compat>
        <compat>Generic</compat>
    </mount>

    <mount>
        <name>Pentax KA</name>
        <compat>M42</compat>
        <compat>Pentax K</compat>
        <compat>Pentax KAF</compat>
        <compat>Pentax KAF2</compat>
        <compat>Generic</compat>
    </mount>

    <mount>
        <name>Pentax KAF</name>
        <compat>M42</compat>
        <compat>Pentax K</compat>
        <compat>Pentax KA</compat>
        <compat>Pentax KAF2</compat>
        <compat>Generic</compat>
    </mount>

    <mount>
        <name>Pentax KAF2</name>
        <compat>M42</compat>
        <compat>Pentax K</compat>
        <compat>Pentax KA</compat>
        <compat>Pentax KAF</compat>
        <compat>Generic</compat>
    </mount>

    <mount>
        <name>Pentax KAF3</name>
        <compat>M42</compat>
        <compat>Pentax K</compat>
        <compat>Pentax KA</compat>
        <compat>Pentax KAF</compat>
        <compat>Pentax KAF2</compat>
        <compat>Generic</compat>
    </mount>

    <camera>
        <maker>Pentax</maker>
        <maker lang="en">Pentax</maker>
        <model>35mm film: full frame</model>
        <mount>Pentax KAF2</mount>
        <cropfactor>1.0</cropfactor>
    </camera>

    <camera>
        <maker>PENTAX Corporation</maker>
        <maker lang="en">Pentax</maker>
        <model>PENTAX *ist DL2</model>
        <model lang="en">*ist DL2</model>
        <mount>Pentax KAF2</mount>
        <cropfactor>1.5</cropfactor>
    </camera>

    <camera>
        <maker>PENTAX Corporation</maker>
        <maker lang="en">Pentax</maker>
        <model>PENTAX *ist DL</model>
        <model lang="en">*ist DL</model>
        <mount>Pentax KAF2</mount>
        <cropfactor>1.5</cropfactor>
    </camera>

    <camera>
        <maker>PENTAX Corporation</maker>
        <maker lang="en">Pentax</maker>
        <model>PENTAX *ist DS2</model>
        <model lang="en">*ist DS2</model>
        <mount>Pentax KAF2</mount>
        <cropfactor>1.5</cropfactor>
    </camera>

    <camera>
        <maker>PENTAX Corporation</maker>
        <maker lang="en">Pentax</maker>
        <model>PENTAX *ist DS</model>
        <model lang="en">*ist DS</model>
        <mount>Pentax KAF2</mount>
        <cropfactor>1.5</cropfactor>
    </camera>

    <camera>
        <maker>PENTAX Corporation</maker>
        <maker lang="en">Pentax</maker>
        <model>PENTAX *ist D</model>
        <model lang="en">*ist D</model>
        <mount>Pentax KAF2</mount>
        <cropfactor>1.5</cropfactor>
    </camera>

    <camera>
        <maker>PENTAX</maker>
        <maker lang="en">Pentax</maker>
        <model>PENTAX K-m</model>
        <model lang="en">K-m</model>
        <mount>Pentax KAF2</mount>
        <cropfactor>1.5</cropfactor>
    </camera>

    <camera>
        <maker>PENTAX Corporation</maker>
        <maker lang="en">Pentax</maker>
        <model>PENTAX K100</model>
        <model lang="en">K100</model>
        <mount>Pentax KAF2</mount>
        <cropfactor>1.5</cropfactor>
    </camera>

    <camera>
        <maker>PENTAX Corporation</maker>
        <maker lang="en">Pentax</maker>
        <model>PENTAX K100D Super</model>
        <model lang="en">K100D Super</model>
        <mount>Pentax KAF2</mount>
        <cropfactor>1.5</cropfactor>
    </camera>

    <camera>
        <maker>PENTAX Corporation</maker>
        <maker lang="en">Pentax</maker>
        <model>PENTAX K110</model>
        <model lang="en">K110</model>
        <mount>Pentax KAF2</mount>
        <cropfactor>1.5</cropfactor>
    </camera>

    <camera>
        <maker>PENTAX Corporation</maker>
        <maker lang="en">Pentax</maker>
        <model>PENTAX K200D</model>
        <model lang="en">K200D</model>
        <mount>Pentax KAF2</mount>
        <cropfactor>1.5</cropfactor>
    </camera>

    <camera>
        <maker>PENTAX Corporation</maker>
        <maker lang="en">Pentax</maker>
        <model>PENTAX K10D</model>
        <model lang="en">K10D</model>
        <mount>Pentax KAF2</mount>
        <cropfactor>1.5</cropfactor>
    </camera>

    <camera>
        <maker>PENTAX Corporation</maker>
        <maker lang="en">Pentax</maker>
        <model>PENTAX K20D</model>
        <model lang="en">K20D</model>
        <mount>Pentax KAF2</mount>
        <cropfactor>1.5</cropfactor>
    </camera>

    <camera>
        <maker>PENTAX</maker>
        <maker lang="en">Pentax</maker>
        <model>PENTAX K-7</model>
        <model lang="en">K-7</model>
        <mount>Pentax KAF2</mount>
        <cropfactor>1.5</cropfactor>
    </camera>

    <camera>
        <maker>PENTAX</maker>
        <maker lang="en">Pentax</maker>
        <model>PENTAX K2000</model>
        <model lang="en">K2000</model>
        <mount>Pentax KAF3</mount>
        <cropfactor>1.5</cropfactor>
    </camera>

    <camera>
        <maker>PENTAX</maker>
        <maker lang="en">Pentax</maker>
        <model>PENTAX K200D</model>
        <model lang="en">K200D</model>
        <mount>Pentax KAF2</mount>
        <cropfactor>1.5</cropfactor>
    </camera>

    <camera>
        <maker>PENTAX</maker>
        <maker lang="en">Pentax</maker>
        <model>PENTAX K-x</model>
        <model lang="en">K-x</model>
        <mount>Pentax KAF2</mount>
        <cropfactor>1.5</cropfactor>
    </camera>

    <lens>
        <maker>Pentax</maker>
        <model>SMC PENTAX DA 12-24mm F/4 ED AL IF</model>
        <mount>Pentax KAF2</mount>
        <cropfactor>1.5</cropfactor>
        <calibration>
            <distortion model="poly3" focal="12" k1="-0.01919" />
            <distortion model="poly3" focal="15" k1="-0.00774" />
            <distortion model="poly3" focal="18" k1="-0.00345" />
            <distortion model="poly3" focal="21" k1="-0.00199" />
            <distortion model="poly3" focal="24" k1="0.00061" />
            <tca model="poly3" focal="12" br="0.0000916" vr="0.9999904" bb="-0.0002397" vb="1.0006490" />
            <tca model="poly3" focal="15" br="0.0001253" vr="0.9999184" bb="-0.0002858" vb="1.0008241" />
            <tca model="poly3" focal="18" br="0.0001204" vr="0.9999075" bb="-0.0001990" vb="1.0006258" />
            <tca model="poly3" focal="21" br="0.0001063" vr="0.9999562" bb="-0.0001477" vb="1.0005692" />
            <tca model="poly3" focal="24" br="0.0000982" vr="1.0000005" bb="-0.0001137" vb="1.0004136" />
            <vignetting model="pa" focal="12" aperture="4.5" distance="100" k1="-0.19267" k2="0.09379" k3="-0.38938" />
            <vignetting model="pa" focal="15" aperture="4.5" distance="100" k1="-0.08756" k2="-0.28192" k3="0.06908" />
            <vignetting model="pa" focal="18" aperture="4.5" distance="100" k1="-0.05982" k2="-0.45748" k3="0.25039" />
            <vignetting model="pa" focal="21" aperture="4.5" distance="100" k1="-0.28874" k2="-0.06687" k3="0.09488" />
            <vignetting model="pa" focal="24" aperture="4.5" distance="100" k1="-0.44227" k2="0.2599" k3="-0.09436" />
        </calibration>
    </lens>
</lensdatabase>
 In pratica all'interno del tag "lens" ci sarà sempre un "maker", un "model" ed un "mount", il fattore di crop, dopo di ché si inserirà tra i tag <calibration> e </calibration> la parte relativa alla distorsione. Nell'esempio è riportato anche il codice relativo alla correzione delle aberrazioni cromatiche e della vignettatura, supportati da LensFun ma fuori dall'obiettivo di questo post.
La correzione geometrica riportata per il 12-24 è solo quella del parametro "b" di Hugin Camera Lens, ovvero la distorsione a barilotto. Volendo inserire al posto del modello "poly3" il modello "ptlens" con tre parametri, le righe avranno un codice di questo tipo: 
 <distortion model="ptlens" focal="16" a="0.012341" b="-0.035947" c="0" />
Qual è la differenza tra il ptlen ed il poly3?
Se Ru è il raggio del pixel non distorto e Rd il raggio del pixel distorto, la correzione attuata con ptlens sarà effettuata secondo una legge di questo tipo:

Ru = a * Rd^4 + b * Rd^3 + c * Rd + Rd
 
mentre quella effettuata con poly3 seguirà un andamento polinomiale di terzo grado:

Ru = k1 * Rd^3 + Rd

Aggiungere ulteriori obiettivi è semplicissimo: si aggiunge un'altra parte "lens" di seguito alla prima, e si incrementa il database.

fonti: 
http://lensfun.berlios.de/lens-calibration/lens-distortion.html
http://lensfun.berlios.de/manual/dbformat.html

lunedì 12 marzo 2012

Le Pentax meccaniche ed il trucchetto dello specchio alzato

"click" di una Spotmatic 2.


Le Pentax meccaniche hanno spesso uno strano "difetto", per cui sfiorando il pulsante di scatto ad otturatore carico (c'è chi lo sfiora col pollice, chi dà un colpetto come si fa su un filo per vedere se c'è corrente) si alza lo specchio senza che si apra conseguentemente l'otturatore. Non è un movimento "immediato" e c'è bisogno di un minimo di pratica, ma questa caratteristica sembra presente in molti esemplari.
La Pentax considera questa particolarità un "malfunzionamento" innocuo, dovuto a piccoli errori di registrazione su alcune tolleranze interne.
Le serie interessate coprono praticamente tutta la produzione di corpi puramente meccanici Pentax a partire dai primi anni '60: S2, S1, SV, S1a, Spotmatic, Spotmatic II, Spotmatic F, Spotmatic 500, Spotmatic 1000, ES, ES II, K1000, KM, KX, MX.

Come funziona? Quando si preme il pulsante di scatto, si va a sbloccare il meccanismo del mirabox (armato col caricamento), che in sequenza:
  1. alza lo specchio
  2. chiude il diaframma all'apertura scelta, spostando in avanti un piattello nelle macchine con attacco a vite, o muovendo una leva tangenziale alla baionetta. 
  3. permette che nella macchina venga sbloccato un "consenso", ovvero un blocco meccanico che si toglie solo quando sono rispettate le due condizioni elencate in precedenza 
  4. si sblocca l'otturatore 

Il consenso si muove solo se dopo il sollevamento dello specchio e l'impostazione del diaframma si ha ancora il pulsante di scatto premuto. 
Se invece di premere a fondo si dà il colpettino, lo specchio si alza, il diaframma si chiude e la macchina sembrerà bloccata: mirino buio, leva di avanzamento che non vuole ricaricare... danno meccanico?

No!

Se a questo punto si preme nuovamente il pulsante di scatto come per una foto "normale", l'otturatore scatterà, lo specchio tornerà in posizione, il diaframma si riaprirà, e la leva di avanzamento pellicola sarà sbloccata.
Il "trucco" si basa sul fatto che il primo colpettino sul pulsante di scatto fa scendere questo sino al punto di liberare il mirabox (dunque diaframma chiuso e specchio su), ma non per un tempo abbastanza lungo da completare la sequenza. 

Il principale vantaggio derivante da questa operazione è che senza il movimento dello specchio, la macchina sembrerà molto più stabile, anche se posta su un cavalletto cinese da pochi euro, ed anche in casi in cui il micromosso indotto dalle vibrazioni sarebbe evidente (ad esempio per fotografie macro con tempi relativamente lunghi), Restano escluse solo le vibrazioni indotte dalle tendine dell'otturatore, che però sono nulla rispetto alla vibrazione indotta dal movimento dello specchio .

Lo svantaggio è il fatto che una volta azionato il movimento dello specchio, il mirino resta oscurato sino allo scatto  e non è possibile ricomporre la scena se nel frattempo è avvenuto un qualche inconveniente.


(fonti: http://www.nadir.it/ob-fot/PENTAX_K1000/index.htm , http://www.pentaxiani.it/forum/viewtopic.php?f=10&t=2689#p64850)